WunderWand

concorsi

Quando lo spazio diventa altro, un recinto prende corpo, si fa materia e delimita un luogo che diventa immediatamente momento. Quando un luogo diventa altro da sé, un recinto contiene vita ed è da qui che si accede al mondo variopinto della cultura e dell’intrattenimento, delle arti e del tempo libero, dello spazio pubblico e delle relazioni (inter)personali.

E poi una piazza che esiste proprio per la robustezza di quel recinto accoglie i visitatori in un miscuglio di danze, sculture, concerti e giochi; questa introduce all’interno del muro abitato che separa ulteriormente un secondo spazio realmente interno, che per la sua natura lineare scandisce in progressione l’intero comparto funzionale di servizio e pubblico accompagnando i visitatori sino all’ingresso degli spazi espositivi mediante due impianti di risalita che si attestano in prossimità delle grandi aperture di accesso al recinto.

Prima di giungere ai grandi volumi che sormontano l’intera luce libera della piazza, il livello intermedio introduce al mondo dell’estetica della contemporaneità dando il via ad una macchina espositiva che, contrariamente alla monumentalità del corpo architettonico, si palesa come uno spazio continuo privo di compartimentazioni sequenziali; un anello percorribile che si propone come una grande tela vuota sulla quale scultura pittura, performance e video fissano il racconto del mondo contemporaneo. A coronamento del muro abitato grandi volumi trasversali attraversano in grande vuoto da parte a parte e generano svariati percorsi alternativi a diverse quote lungo questo grande cammino nell’arte.


Incarico: concorso di idee
Committente: AC-CA
Luogo: Buenos Aires, Argentina | Anno: 2012
Con: Linearama Architects

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